mercoledì 20 luglio 2011

20 luglio

Estate? Non so che dire. Giorni di afa, giorni di temporali.... Ieri ha piovuto tantissimo e la temperatura è piombata al di sotto dei 15 gradi. Oggi il sole ha pian piano riportato l'estate. Nelle mie passeggiate ho mangiato lamponi (e le more cominciano a prender colore), ho visto uno scoiattolo che ha attraversato la strada a pochi passi da me e spesso sopra la mia testa vedo volare la poiana.....

sabato 16 luglio 2011

Tutti d'accordo?

I diritti imprescrittibili del lettore.

di Daniel Pennac

1
Il diritto di non leggere
2
Il diritto di saltare le pagine
3
Il diritto di non finire il libro
4
Il diritto di rileggere
5
Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6
Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
7
Il diritto di leggere ovunque
8
Il diritto di spizzicare
9 
Il diritto di leggere ad alta voce
10 
Il diritto di tacere

mercoledì 13 luglio 2011

13 luglio

Aspetto l'estate tutto l'anno... e poi puntualmente mi lamento per l'afa. In questi ultimi giorni il caldo è piuttosto insopportabile non tanto per le temperature (in media con la stagione) ma per l'opprimente cappa di afa. quasi tutti i giorni c'è un temporale, ma neppure questo basta a rinfrescare l'aria.
In compenso gli orti sono lussurreggianti e così i miei vicini, che devono "smaltire" l'eccesso di produzione, mi regalano un po' di tutto. Domenica ho fatto la mia prima pasta al pomodoro crudo (produzione di Simone) e basilico (il mio!) della stagione: una delizia!
Insieme agli orti anche l'erba del giardino vive il suo momento clou e il sottofondo delle giornate è quello dei tagliaerba di tutto il circondario....

lunedì 11 luglio 2011

Cucina d'estate

E' estate, fa caldo e quindi cosa c'è di meglio di quei bei piatti unici e freddi tipo insalate di riso, pasta o cereali vari? Peccato che ci sia un piccolo particolare: PRIMA vanno cotti! E così oggi ho passato il pomeriggio (caldo e un po' afoso) davanti ai fornelli, tanto che poi una volta arrivata a tavola non avevo neppure più voglia di mangiare! Così, mentre il resto della famiglia masticava felicemente, io continuavo a sudare e mi pareva di sciogliermi.... Ma non è meglio pane e formaggio?

domenica 10 luglio 2011

Scopri l'amore

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di
chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di
chi non sa lottare.
Scopri la vita
 raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo

Mahatma Gandhi

giovedì 7 luglio 2011

Molto forte, incredibilmente vicino

Non avrei mai potuto fare (e sicuramente non farò neppure in futuro) il critico letterario. Quasi sicuramente neppure la persona che scrive le quarte di copertina. Il motivo fondamentale è che per piacermi un libro deve darmi emozioni che, va da sè, non sono facili da tradurre in parole.
Ho appena finito uno di quei libri che mi ha suscitato emozioni molto forti, quindi ho pensato di partire da quersto per presentare i miei "libri del cuore"


Oskar ha perso il papà l'11 settembre, che così è diventato "il giorno più brutto". La sua storia si intreccia con la casualità e le coincidenze della vita e, naturalmente, con le vite delle persone della sua famiglia. Per suo nonno esiste "il giorno in cui ho perso tutto", che sarebbe il giorno del bombardamento di Dresda. Così in questo libro ci si trova a fare i conti con la paura di vivere dopo aver visto l'orrore, col senso di colpa per essere vivi mentre i propri cari non lo sono più, con la fatica di trovare un senso dove non c'è.
Mi è piaciuto, ho letto con la pelle d'oca la descrizione del bombardamento, ho "sentito" il dolore e la solitudine dei personaggi, insomma, mi sono emozionata moltissimo. E questo è quello che chiedo ad un libro

mercoledì 6 luglio 2011

Gli altri

Oggi, ascoltando la radio distrattamente, ho sentito un politico (alta carica regionale) che si lamentava di alcuni tagli preannunciati dal governo. Ne parlava come se facesse parte dell'opposizione, mentre il suo partito è lo stesso che governa. Questo mi ha suscitato una serie di pensieri che confluiscono in una sola domanda: perchè è sempre "colpa" degli altri? Non mi riferisco solo alla politica, ma a tutti gli ambiti del vivere quotidiano. e, soprattutto, chi sono "gli altri"?. Ciascuno è insieme "noi" e "altri", semplicemente dipende dal punto di vista da cui si osserva. Esempi? Noi donne, gli uomini sono altro.... ma è chiaro che per un uomo sia l'opposto. Noi europei, il resto del mondo è altro.... ma basta essere, ad esempio, asiatici e tutto cambia. Noi poveri, noi ricchi, noi casalinghe, noi precari, noi belli, noi brutti, noi bianchi, noi neri, noi laureati, noi pensionati, noi privilegiati, noi sottomessi......... e via all'infinito. Forse dovremmo pensare un po' più spesso al fatto che gli altri siamo noi e ribaltare il punto di vista di ogni nostro pensiero: potremmo scoprire un nuovo mondo.